Pompei nasce come Comune autonomo il 29 marzo 1928. Lo stemma civico viene concesso in data 30 maggio 1929.

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   Il Vesuvio

 Veduta del vesuvio dal mare

 

Il Vesuvio è il vulcano più famoso della terra, l’unico attivo dell’Europa continentale ed è anche uno dei più pericolosi poiché il vasto territorio che si estende alle sue pendici ha visto la costruzione di case fino a 700 metri di altura. E’ un tipico esempio di vulcano a recinto costituito da un cono esterno tronco, Monte Somma (1133 metri), con cinta craterica in gran parte demolita entro la quale si trova un cono più piccolo rappresentato dal Vesuvio (1281 metri), separati da un avvallamento denominato Valle del Gigante, parte dell'antica caldera, dove in seguito, presumibilmente durante l'eruzione del 79 d.C., si formò il Gran Cono o Vesuvio.

 
Cono del Vulcano   Vista dal satellite
Il cono del vulcano   Vista dal satellite del cratere

 

 
   Info

Nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1631, tra fortissimi boati e terremoti, il Vesuvio torna in attività con una disastrosa eruzione che semina panico e distruzione. Già da alcuni mesi tutta la zona era afflitta da frequenti terremoti, che si erano intesificati pochi giorni prima dell'eruzione. Gianbattista Manso, un letterato dell'epoca descrive la nube eruttiva che si alza in parte verso il cielo (colonna pliniana) e in parte si dilata sulle falde del monte come un torrente (surge e flussi piroclastici). La fase più violenta durò tre giorni e tutta l'eruzione si esaurì in cinque giorni, lasciando uno strascico di colate di fango e frane di materiali vulcanici accumulati sui pendii.

Eruzione del 1631 Eruzione del 1906
Eruzione del 1631   Eruzione del 1906

Il 7 aprile 1906 l'eruzione entra nel vivo con alte fontane di lava e forti terremoti, e culmina con la formazione di una colonna pliniana che raggiunge un'altezza di 13.000 metri. L'eruzione termina verso la fine di aprile. Dopo l'eruzione del 1906, la cima del Vesuvio appare troncata e presenta un'ampia voragine di circa 500 metri di diametro e 250 di profondità. L'orlo craterico è ribassato fino a 1.145 metri nel punto minimo, cioé 180 metri meno di prima. Le pareti interne del cratere presentano una inclinazione di 40-45° fino a circa 80 metri sotto l'orlo e poi, verso il fondo, diventano quasi verticali. Negli anni successivi, l'interno del cratere è interessato da continui franamenti di materiale incoerente che forma le pareti quasi verticali della voragine.

 

 
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