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Pompei scoperto un vigneto d’età romana

Pompei scoperto un vigneto d’età romana

Archeologo Pompei

A portarlo alla luce una campagna di scavo condotta dall’Istituto archeologico germanico di Berlino e finanziata dal Deutsche Forschungsgemeinschaft, ossia l’equivalente tedesco del nostro Cnr.
Lavori diretti da Florian Seiler, archeologo da lungo tempo attivo nell’area vesuviana che ha coordinato uno staff internazionale e interdisciplinare, all’interno del quale figurano Pia Kastenmeier, Domenico Esposito e Catello Imperatore. Luogo del rinvenimento, il comune di Scafati, confinante con Pompei ma rientrante nella giurisdizione della provincia di Salerno e, quindi, di competenza della locale Soprintendenza archeologica guidata da Adele Campanelli.
Intorno a quella che un giorno sarebbe stata la sua tomba, Trimalcione voleva un orto, un frutteto ma soprattutto un vigneto. Facile comprendere dove il liberto arricchito del «Satyricon» di Petronio volesse andare a parare: nell’economia primaria del I secolo dopo Cristo, il nettare di Bacco era moneta sonante. Non c’è da stupirsi allora che intorno alla ricca Pompei si distendessero un tempo ettari coltivati a vite a perdita d’occhio. E che proprio a una manciata di chilometri dalla città sepolta dall’eruzione vesuviana del 79 d.C. sia stato in questi giorni ritrovato quello che presumibilmente è uno tra vigneti meglio conservati di età romana.
Gli scavi hanno insistito su un terreno demaniale sito in via della Resistenza, in posizione strategica: a 350 metri in direzione sudest sorge la villa romana di Numerius Popidius Narcissus Maior, a 50 metri in direzione est la cosiddetta villa della «cartucciera». Tutto lascerebbe pensare che quel terreno coltivato a vite di 12 metri per quattro appartenesse a una di queste due «fattorie» dell’antichità.
L’economia che fu
I lavori di scavo che hanno portato alla scoperta rientrano nel progetto che l’Istituto archeologico germanico ha avviato nel 2007 per la ricostruzione del paleo-paesaggio della piana del Sarno, ossia l’ampia area geografica tagliata dall’omonimo fiume sulla quale nell’antichità sorsero i centri di Pompei e Nuceria. E ricostruire il paleo-paesaggio significa anche ricostruire l’economia sulla quale si reggevano queste due città. Un’economia fondata sull’agricoltura. «Gli studi condotti in questi anni – spiega Florian Seiler – hanno accertato come la piana del Sarno fosse vocata all’attività agricola sin almeno dall’età del bronzo, per l’età del ferro e andando oltre l’eruzione del ’79 d.C.
Le eruzioni vesuviane ci hanno preservato queste serie storiche con un livello di conservazione sconosciuto nel resto del mediterraneo». In età romana, intorno ai centri di Pompei e Nuceria, sorgevano almeno 150 villae rusticae dove si allevavano animali, si coltivava la vite e l’ulivo, si producevano vini e oli che poi venivano esportati nel resto dell’impero. I vigneti erano insomma integrante parte del paesaggio.
Vino pompeiano
Il colpo d’occhio che offre l’antico vigneto trovato a Scafati è di grande suggestione: vi si riconoscono i solchi prodotti dalla zappa di chissà quale schiavo, i fori in cui erano inseriti i pali che servivano a sorreggere i filari e le tracce lasciate dalle radici delle piante. «Si può dire – continua Seiler – che, insieme con quelli rinvenuti sempre nell’area vesuviana tra gli anni Cinquanta e Settanta, quello trovato ora sia il vitigno meglio conservato dell’antichità». Rispetto alle scoperte degli anni Cinquanta e Settanta, tuttavia, c’è un vantaggio: gli strumenti di ricerca si sono raffinati.
«Quindi – prosegue l’archeologo tedesco – abbiamo chance ancora maggiori di comprendere come funzionasse l’agricoltura nel primo secolo dopo Cristo». A questo punto entreranno in gioco paleobotanici come Mark Robinson dell’Università di Oxford, palinologi come Hermann Behling e Linda Steinhübel dell’Università di Göttingen, geografi e geoecologi come Michael Märker e Sebastian Vogel nonché micromorfologi come Ivano Rellini.
A loro il compito di analizzare le evidenze portate alla luce dallo scavo di Scafati sino a trarne rispettive le conclusioni. Per la primavera dell’anno prossimo è prevista la presentazione dei risultati della ricerca e a seguire la pubblicazione. Il tutto in Germania, terra di grandi archeologi del passato. Che ancora una volta dimostra una sensibilità verso il nostro “povero” patrimonio che dalle nostre parti non è affatto scontata.
Pompei scoperto un vigneto d’età romana

 

 

Passeggiata culturale degli studenti elvetici

Passeggiata culturale degli studenti elvetici

Passeggiata culturale degli studenti elvetici

Turisti Elvetici agli scavi di Pompei

Una passeggiata culturale a piedi, lungo il territorio della costa vesuviana. E´ stata l’impresa degli ultimi giorni di una comitiva di studenti universitari elvetici, che sotto la guida di artisti e studiosi locali, sono entrati nel cuore di un comprensorio segnato da testimonianze di grandezza ed elementi di degrado. Dalla Reggia di Portici agli scavi di Pompei, attraversando Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, fino al parco archeologico di Pompei. L´itinerario è stato percorso sotto la guida di docenti, archeologi, artisti ed architetti. L’area pompeiana ha naturalmente catalizzato l’interesse maggiore della comitiva, che ha conosciuto i particolari della vita antica a Pompei durante il primo secolo dopo Cristo. Gli approfondimenti di usi, costumi, materiali e tecniche di costruzione delle domus, assumono valore in una programmazione urbanistica di riedificazione ecosostenibile del territorio del Vesuvio. Gli studenti hanno realizzato, attraversando la città antica, performance artistiche documentate con video, foto e registrazioni audio. E’ stato un modo per utilizzare l’arte contemporanea come modello per la fruizione di conoscenze e valorizzazione dei beni culturali. Il progetto è della Stalker Walking School (SWS) con la partecipazione di docenti e studenti di studi urbani dell’ETH Zurigo e quelli di fotografia della scuola della HFG di Karlsruhe, e la collaborazione di SUDLAB. E’ la seconda esperienza del genere nella provincia di Napoli, in cui sono stati impegnati tre giorni in cammino al fine di comprendere e raccontare con l’arte le trasformazioni del paesaggio all’ombra del Vesuvio. E’ un approccio di conoscenza diretta attraversando i luoghi ed osservando le contraddizioni di una cultura millenaria svalutata dal degrado attuale. Pompei con Ercolano e le ville del Miglio d’Oro alle falde del Vesuvio, costituiscono una possibilità unica per preservare il passato in funzione di un futuro sostenibile e consapevole. Il Vesuvio è una delle aree più popolate d’Europa (circa 700.000 abitanti) per cui la testimonianza archeologica dell’eruzione assume anche il valore di monito da interpretare nella penetrazione del territorio, dove il valore estetico dei monumenti vesuviani contrastano con i complessi urbani realizzati nell’ultimo ventennio. Nel percorso, anche la visione della processione di Maria SS. della Neve a Torre Annunziata, che è stata funzionale alla conoscenza della cultura locale, come necessità di esorcizzare con segni di religione la paura del Vesuvio.

Passeggiata culturale degli studenti elvetici

 

Passeggiata culturale degli studenti elvetici

Pompei Cinema Festival, seconda edizione.

Teatro Costanzo Mattiello Pompei

Al Teatro Di Costanzo Mattiello, ci sarà la premiazione dei personaggi appartenenti al mondo cinematografico, televisivo e giornalistico che hanno maggiormente valorizzato location, paesaggi e identità culturali del sud Italia, senza dimenticare l’attenzione che la manifestazione rivolge alla legalità e tematiche sociali.

L’evento includerà inoltre il Premio alla Legalità, Premio alla Carriera, Premio alla Città di Pompei, Premio Pompei Cinema Festival 2012.

L’veneto è stato realizzato grazie alla collaborazione con Cinzia De Curtis (agenzia Intermedia 86) e oltre ai premi per i film, verrà assegnato un riconoscimento ad uno dei tre cortometraggi proiettati nei locali del Liceo Scientifico e Statale E. Pascal durante i tre giorni del Festival: ‘Uno Studente di nome Alessandro‘, film di Enzo De Camillis; ‘Massimo‘, Road to Pictures Film, in collaborazione con Images Hunters e Visualdesigners è un film di Ciro D’Amelio con Ruggiero Tammaro, Ardalan Nebavinejad, Dario Leone e Giulio Monterotti; “Damiano”- Sicilia, 1992. Damiano, un bambino di nove anni, vive attraverso i suoi attenti occhi le stragi e gli attentati di mafia di quegli anni, tra cui l’uccisione del suo maestro (mentore, amico e giornalista), e le difficoltà del padre nel trovare lavoro.

Pompei: visitatori in aumento, superata quota 16 mila

Botteghino Scavi di Pompei

Ben 16.329 persone hanno affollato i siti archeologici vesuviani. Lo comunica, in una nota, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Si tratta di un ottimo risultato, conseguito anche grazie alla presenza di numerosi croceristi che hanno fatto scalo al porto di Napoli. Ed effettivamente, Pompei ed Ercolano, che ieri hanno fatto registrare 14.802 e 1.389 visitatori rispettivamente, restano in cima alle preferenze dei turisti che, giungendo nella citta’ capoluogo, le scelgono quale meta delle loro escursioni.

Infatti, dopo mesi in cui, anche a causa dello scenario di crisi che caratterizza l’economia mondiale, si e’ registrato un sia pur contenuto calo di presenze, i primi 11 giorni di settembre fanno registrare un aumento di circa il 5% nel numero di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2011. E, se e’ sicuramente presto per trarre conclusioni definitive, il dato e’ sicuramente una conferma del prestigio che le aree archeologiche vesuviane godono in tutto il mondo.

Pompei in diretta, lo spettacolo e le rovine

Le Note degli Angeli celebrano i grandi valori – Ieri sera, su Rai Uno, è andato in onda uno spettacolo dedicato ai grandi valori della Pace e della Carità, Le Note degli Angeli.  L’evento è stato trasmesso in diretta dal Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. La conduzione del programma è stata affidata a Massimo Giletti e Serena Rossi, hanno inoltre partecipato artisti come Massimo Ranieri, Marco Carta, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Michele Placido, Orietta Berti, Divas, Le TRE.N.D. e Daniel Panetta.
Con la testimonianza di un grande campione dello sport come il calciatore Marek Hamsik. Le coreografie sono state curate dal Maestro Angelo Parisi, che dirige il Corpo di ballo Percorsi nel Caos. Sul palco,  l’Orchestra I Suoni del Sud diretta dal Maestro Alterisio Paoletti. All’evento televisivo è stata inoltre abbinata una campagna raccolta fondi Madonna Del Rosario di Pompei per la realizzazione de Un Progetto di edilizia Sociale in Africa – per sostenere le opere del Santuario. Dal 14 al 24 luglio, attraverso il numero solidale 45508 si potranno donare 2 euro con un sms o con una chiamata da telefono fisso. Lo spettacolo Le Note degli Angeli dalla Myriam Entertainment Srl di Roma, e firmato da Enzo Palumbo e Annamaria de Nittis mentre la regia è stata curata da Giovanni Caccamo.
Importante partecipazione allo spettacolo sarà quella di Roberto Vecchioni. Il suo ultimo album si intitola Chiamami ancora amore. Pubblicato nel 2011, il singolo di lancio è Chiamami ancora amore, brano vincitore del Festival di Sanremo 2011. Prima di questo lavoro Roberto Vecchioni ha pubblicato nel 2007.

Le Note degli Angeli celebrano i grandi valori – Ieri sera, su Rai Uno, è andato in onda uno spettacolo dedicato ai grandi valori della Pace e della Carità, Le Note degli Angeli.  L’evento è stato trasmesso in diretta dal Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. La conduzione del programma è stata affidata a Massimo Giletti e Serena Rossi, hanno inoltre partecipato artisti come Massimo Ranieri, Marco Carta, Roberto Vecchioni, Fabio Concato, Michele Placido, Orietta Berti, Divas, Le TRE.N.D. e Daniel Panetta.
Con la testimonianza di un grande campione dello sport come il calciatore Marek Hamsik. Le coreografie sono state curate dal Maestro Angelo Parisi, che dirige il Corpo di ballo Percorsi nel Caos. Sul palco,  l’Orchestra I Suoni del Sud diretta dal Maestro Alterisio Paoletti. All’evento televisivo è stata inoltre abbinata una campagna raccolta fondi Madonna Del Rosario di Pompei per la realizzazione de Un Progetto di edilizia Sociale in Africa – per sostenere le opere del Santuario. Dal 14 al 24 luglio, attraverso il numero solidale 45508 si potranno donare 2 euro con un sms o con una chiamata da telefono fisso. Lo spettacolo Le Note degli Angeli dalla Myriam Entertainment Srl di Roma, e firmato da Enzo Palumbo e Annamaria de Nittis mentre la regia è stata curata da Giovanni Caccamo.
Importante partecipazione allo spettacolo sarà quella di Roberto Vecchioni. Il suo ultimo album si intitola Chiamami ancora amore. Pubblicato nel 2011, il singolo di lancio è Chiamami ancora amore, brano vincitore del Festival di Sanremo 2011. Prima di questo lavoro Roberto Vecchioni ha pubblicato nel 2007.

Miss Vesuvio: Vince Sandra Ferrante Cavalaro

Sandra Ferrante Cavallaro

Si chiama Sandra Ferrante Cavallaro, ha 17 anni ed è di Striano la vincitrice della tappa di Pompei (Na) di Miss Vesuvio 2012, tenutasi lo scorso 8 luglio. Sandra, ha vinto un orologio Altanus, un set di accessori per il trucco e parrucco Setablù, ed ha incassato l’accesso alla finale di ottobre.
Ad incoronarla gli attori Ciro Ceruti e Ciro Villano. I due, reduci dal successo del film “Fallo per papà” di cui sono anche registi, si preparano per “Piccoli segreti di famiglia” prodotto dalla Prospet e in scena a novembre al Teatro Totò.
Tra i giurati anche il poeta, critico letterario, e paroliere Mauro Romano che ha molto apprezzato la recitazione di poesie di Eduardo De Filippo da parte di Antonella Auricchio e Lucia Parisi, vincitrici della fascia Teatro Totò, nelle precedenti edizioni di Miss Vesuvio. Anche quest’anno, il Teatro Totò grazie al consolidato partenariato con il concorso, mette in palio un corso di recitazione gratuita in ogni tappa.
La kermesse, sin dall’inizio, ha coinvolto il numeroso pubblico presente con le performance musicali dei Lucky Luciano Swing Band, degli Spatial Vox ed i continui interventi dei due esilaranti presidenti di giuria, Ciro Ceruti e Ciro Villano interpellati dall’impeccabile conduttore Gaetano Gaudiero.
Le partecipanti, pettinate dall’hair stylist Alfonso Palma, hanno sfilato in costume Yamamay, mentre la Miss Vesuvio 2011, Michela Valmori, e la vincitrice della precedente tappa di Ottaviano, Anna Marchiò, hanno sfoggiato abiti Que Guapa e Armatore. La stessa Anna Marchiò ha fatto sognare le donne presenti indossando in passerella un abito da sposa disegnato dalla stilista Giusi Barone.
Infine, i Patron di Miss Vesuvio, Anna Maione e Nicola Pinto hanno ringraziato il Comitato “Amici per Pompei” presieduto da Antonio Cirillo per la disponibilità e l’ottima accoglienza nei confronti del concorso e hanno dato appuntamento alla prossima tappa, il 25 luglio a Sant’Agnello.
Le iscrizioni al concorso, sono aperte, per iscriversi basta compilare il form presente sul sito www.missvesuvio.it

Miss Vesuvio

MISS VESUVIO 2012 A POMPEI

Tra gli ospiti Ciro Ceruti e Ciro Villano del film “Fallo per papà”
Domenica 8 luglio alle ore 21.00 Miss Vesuvio, il concorso più emblematico della Campania, approda a Pompei (via Nolana). La kermesse, condotta dall’esilarante Gaetano Gaudiero e sotto la direzione artistica dall’attore Gianni Parisi, si inserisce nell’ambito delle “Notti di inizio estate” organizzate dal Comitato “Amici per Pompei” presieduto da Antonio Cirillo.
Ospiti della serata saranno Ciro Ceruti e Ciro Villano, entrambi registi e interpreti di “Fallo per papà” film che il prossimo anno sarà candidato ai premi “David di Donatello”. Non mancherà uno spazio dedicato alla musica, grazie alla presenza degli Spatial Vox 80 e dei Lucky Luciano Swing Band. Alla serata parteciperà anche Anna Marchiò, vincitrice della prima tappa di Miss Vesuvio, tenutasi ad Ottaviano.
A Pompei, il sipario si aprirà sulle note della colonna sonora di Nino Rota del film di “Otto e mezzo” di Federico Fellini. “Un omaggio ai grandi affinché non vengano dimenticati”, dice il direttore artistico Gianni Parisi, che sostenuto dai Patron di Miss Vesuvio Anna Maione e Nicola Pinto, ha scelto quest’anno di dare ampio risalto al cinema e al teatro per tutto il tour. Grazie al partenariato con il Teatro Totò, emozionanti momenti di recitazione saranno regalati anche al numeroso pubblico atteso a Pompei.
Infine, durante la serata, saranno promosse due campagne di sensibilizzazione, una contro l’abbandono dei cani, e l’altra a favore della sana alimentazione in collaborazione con Sirio e Megastore Conad di Ercolano.

Ufficio stampa
Miss Vesuvio 2012
Vera Terracciano
3476567256







8 Maggio, la Supplica a Pompei

Supplica a Pompei

Supplica a Pompei

Grande attesa, e preparativi nella città di Pompei, per la Supplica di martedì 8 maggio, quando il Santuario mariano offrirà la cornice suggestiva per la recita della tradizionale Supplica, la preghiera che il Beato Bartolo Longo scrisse nel 1883 in onore della Madonna del Rosario. Nonostante la giornata lavorativa, arriveranno almeno diecimila pellegrini da tutta la regione e dall’Italia meridionale. C´è grande attesa nelle decine di migliaia di persone che, ogni anno, si affidano alla cura e all’intercessione della più tenera fra le madri. La novità, che sarà un ulteriore motivo di richiamo per il popolo di Maria, è la presenza a capo del rito religioso di martedì, ore 10,30, di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

La gente, come negli anni precedenti, arriverà nella città mariana già dalla domenica. I riti sacri avranno inizio alle 18.00 di domenica 6 maggio, quando Carlo Liberati, Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio di Pompei, presiederà al rito della discesa del Quadro della Vergine. Partirà immediatamente dopo la recita del Santo Rosario, sotto la sua guida. Seguirà, alle 19.00, la solenne concelebrazione eucaristica. Il personaggio invitato per l’imponente concelebrazione di martedì è Rino Fisichella, nato a Codogno il 25 agosto del 1951, ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 13 marzo del 1976. Diventò vescovo nel 2010. E’ stato docente di Teologia fondamentale presso la Pontificia Università Gregoriana, e dal 1994 è Rettore della chiesa di San Gregorio Nazareno. Consacrato vescovo ausiliare di Roma, il 12 settembre 1998, è stato incaricato del settore sud della Diocesi di Roma.

Successivamente, nel 2002 divenne Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense. Dal 17 giugno 2008 al 30 giugno 2012 ha presieduto la Pontificia Accademia per la Vita. Con tale nomina è stato in pari tempo elevato alla dignità di arcivescovo. Già segretario della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, Fisichella è membro della Congregazione delle Cause dei Santi, del Pontificio Consiglio per la Cultura, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. Ha partecipato propositivamente in diverse cause di santità come quella di beatificazione di Antonio Rosmini, di Pio XII e Giovanni Paolo II. Il 30 giugno 2012 è stato nominato presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Al termine della concelebrazione Eucaristica, monsignor Fisichella leggerà la Supplica. Concelebreranno monsignor Carlo Liberati e gli altri vescovi, i presbiteri del clero pompeiano e i presbiteri direttori di pellegrinaggi originari dell’Italia e dei Paesi stranieri.

La santa Messa e la recita della Supplica saranno trasmesse, come di consueto, in diretta televisiva da Napoli Canale21, a partire dalle 10.45.







Da Pompei verso L’Africa

Trame Africane

Trame Africane è una Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), nata nel luglio del 2001 dall’impegno di un gruppo di persone già attive da anni nel settore del volontariato.
Il suo obiettivo è quello di creare concrete possibilità di crescita nei paesi in via di sviluppo, fornendo alle persone che vivono in condizioni disagiate strumenti e opportunità di riscatto, per migliorare le proprie condizioni di vita attraverso l’ l’educazione sanitaria, l’ istruzione, la formazione professionale ed il lavoro.
La realizzazione dei progetti avviene esclusivamente grazie alla collaborazione con partner locali, conoscitori del contesto sociale e culturale, e attraverso incontri con le persone del luogo a cui l’intervento è rivolto. In questo modo si riesce a rispondere alla reali necessità di quanti coinvolti, rispettandone tradizioni e cultura, senza imporre modelli predefiniti.
Vogliamo aiutare le persone che vivono in condizioni disagiate, sostenerle lungo la via del riscatto sociale ed economico, offrendo loro la possibilità di riprendere in mano il proprio destino.

La nostra Mission
Siamo convinti che ciò sia possibile solo fornendo alle persone mezzi e strumenti che le rendano attori della propria vita e non spettatori passivi, perché costretti, da una storia e da un luogo, a non avere altra scelta. Il nostro compito è quello di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile senza fermarci all’assistenzialismo, che seppur necessario, non crea autonomia.
Interveniamo per dare alle persone la possibilità di poter scegliere, mettendo a loro disposizione nuove strutture, conoscenze e competenze. E tutto questo migliorando le condizioni igienico-sanitarie, permettendo un’istruzione scolastica, creando opportunità di lavoro, formando figure professionali, intervenendo con corsi di promozione sociale e di prevenzione.
Agiamo nel pieno rispetto delle culture, perché sostenere le persone vuol dire innanzitutto ascoltarle e comprendere le loro necessità. I nostri interventi nascono, infatti, dalle specifiche esigenze delle persone a cui ci rivolgiamo. Le risorse umane impegnate sono persone del luogo, in quanto crediamo che imporre il nostro modello di vita ad una cultura completamente diversa non solo sia inutile, ma ingiusto. Non esistono modelli vincenti da far seguire alle persone; esistono, invece, persone con un loro vissuto, con una storia e una cultura che vanno rispettate.
A rendere più facile tutto ciò, sono i nostri partner locali, profondi conoscitori del tessuto socio-culturale del luogo.

Ci rechiamo sul posto per essere presenti di persona, per ascoltare e progettare insieme a chi il disagio lo vive tutti i giorni, per verificare che il nostro intervento funzioni e per iniziarne di nuovi.
Il nostro supporto ai progetti intrapresi continua nel tempo, perché far nascere un dispensario, una scuola di mestieri, un asilo, non vuole dire solo costruire la struttura o organizzarne l’ avvio, ma sostenerlo in maniera continuativa.
Tutti i fondi raccolti sono destinati esclusivamente a chi ne ha bisogno.

Le persone che collaborano con Trame Africane non ricevono compensi o rimborsi spese. Sono solo volontari la cui profonda convinzione è che

arrivare lontano, direttamente alle persone a cui è rivolto l’aiuto, senza sprechi di denaro lungo il percorso. Questo il segreto per cui Trame Africane con poco riesce a fare tanto.
chiunque voglia sostenere una Associazione come la nostra, lo debba fare perché condivide il desiderio di aiutare chi è meno fortunato. L’unica ricompensa possibile sta nella gioia del “dare” disinteressatamente. Solo così tutti gli sforzi e le energie profuse possono.
Chiunque desiderasse offrire il proprio contributo,
può effettuare donazioni alle seguenti coordinate bancarie:
Associazione Onlus Trame Africane
Monte dei Paschi di Siena
Agenzia di Scafati
Iban: IT26Q0103076490000002525600
Causale: “Aiuto a Machaka e Mbulungu”
Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara
Agenzia di Scafati
Iban: IT54D0885576490000000325707
Per bonifici dall’estereo
IBAN IT 26 Q 01030 76490 000002525600
SWIFT   PASCITMMSCA
Conto Corrente Postale
87681102







1 maggio: aperti i siti archeologici Pompei, Ercolano, Oplontis e Museo Boscoreale


Siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis e il Museo di Boscoreale aperti e con ingresso a 1 euro il 1 maggio, “come da disposizione del Ministero per i Beni e le attivita’ culturali”.
Lo comunica la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei.
I siti saranno aperti dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo ingresso alle 18. Apertura straordinaria e gratuita anche per la Notte dei Musei del 19 maggio, a partire dalle ore 20 alle ore 2. “A Pompei e’ prevista la sola visita speciale alle Terme Suburbane.
Sara’ possibile visitare, in un percorso guidato, il suggestivo complesso monumentale delle Terme Suburbane, illuminato per l’occasione.
Si tratta di uno degli edifici termali pubblici piu’ imponenti di eta’ imperiale, posto all’ingresso di Porta Marina, un tempo in posizione scenografica sul mare. Le Terme, caratterizzate da una sontuosa decorazione tra cui le pareti dipinte con scene marine della piscina fredda, sono famose anche per gli affreschi a tema erotico che ne decorano lo spogliatoio”.







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