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	<title>Scavi di Pompei</title>
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	<description>l&#039;antica città sepolta dal Vesuvio</description>
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		<title>Il Natale a Pompei di 2000 anni fa</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IN QUESTO PERIODO SI CELEBRAVANO I SATURNALI Il Natale così come lo festeggiamo noi, ricordando la venuta di Cristo sulla terra, ha evidentemente origini cristiane. Anche nell’antica Roma, però, questo periodo dell’anno segnava  festeggiamenti legati a culti diversi. I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre;  si trattava di una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IN QUESTO PERIODO SI CELEBRAVANO I SATURNALI</p>
<div id="_mcePaste"><img class="alignleft" style="margin: 2px;" title="Scavi di Pompei" src="http://www.radiocitta.net/images/upload/pompei_di_notte.jpg" alt="" width="170" height="116" />Il Natale così come lo festeggiamo noi, ricordando la venuta di Cristo sulla terra, ha evidentemente origini cristiane.</div>
<div>Anche nell’antica Roma, però, questo periodo dell’anno segnava  festeggiamenti legati a culti diversi. I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre;  si trattava di una delle più importanti feste dell’antica Roma, caratterizzata da un’alta componente ludica e</div>
<div id="_mcePaste">dall’inversione dei ruoli sociali tra schiavi e padroni.</div>
<div id="_mcePaste">Questa festività nasce dagli antichi riti per la celebrazione del solstizio invernale, come quasi tutte le feste del mese di dicembre e dell’inizio di gennaio:</div>
<div id="_mcePaste">durante queste celebrazioni veniva commemorato il Sole vecchio che muore (dal 17 al 23 dicembre) e rinasce come Sole fanciullo (il 25 dicembre, Dies Natalis Solis Invicti).</div>
<div id="_mcePaste">Sono sopravvissute fino ai giorni nostri molte di quelle usanze tipiche dei Saturnali.</div>
<div id="_mcePaste">Gli antichi pompeiani, ad esempio, ritenevano alcune piante di buon auspicio e per questo le coltivavano davanti casa o le usavano per alcuni riti.</div>
<div id="_mcePaste">Erano ritenute augurali le piante i cui frutti producono molti semi o che hanno le foglie appuntite.</div>
<div id="_mcePaste">La pigna, la melagrana, il fico e l’uva per questo erano considerati simbolo di abbondanza: a Pompei sono raffigurati negli affreschi e ne sono stati trovati numerosi reperti.</div>
<div id="_mcePaste">L’abete, l’agrifoglio e il pungitopo hanno foglie appuntite: gli antichi ritenevano che sulle punte si scaricassero gli influssi negativi e per questo erano conservate fino ai nostri giorni:</div>
<div id="_mcePaste">così come allora a Capodanno mangiamo pinoli, melegrane, fichi secchi, uva passa e datteri e decoriamo le nostre case con l’abete, l’agrifoglio e il vischio.</div>
<div id="_mcePaste">L’uva passa, realizzata seccando al sole gli acini dell’uva da tavola, viene ancora oggi mangiata per buon augurio.</div>
<div id="_mcePaste">L’abete era un albero molto diffuso sul Vesuvio e sui Monti Lattari: nel mondo antico con i suoi rami si decoravano le case a Capodanno.</div>
<div id="_mcePaste">Alcuni dolci dell’epoca, infine, erano molto simili ai nostri: i mostaccioli (che allora si preparavano con ricotta, strutto e mosto, da cui il nome) e i globuli, palline di farina fritte e condite con miele, avi degli odierni “struffoli”.</div>
<p>Il Natale così come lo festeggiamo noi, ricordando la venuta di Cristo sulla terra, ha evidentemente originicristiane. Anche nell’antica Roma, però, questo periodo dell’anno segnava festeggiamenti legati aculti diversi.</p>
<p>I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre; si trattavadi una delle più importanti feste dell’antica Roma, caratterizzata da un’alta componente ludica edall’inversione dei ruoli sociali tra schiavi e padroni.Questa festività nasce dagli antichi riti per la celebrazione del solstizio invernale, come quasi tutte lefeste del mese di dicembre e dell’inizio di gennaio:<br />
durante queste celebrazioni veniva commemorato<br />
il Sole vecchio che muore (dal 17 al 23 dicembre)e rinasce come Sole fanciullo (il 25 dicembre, Dies Natalis Solis Invicti).<br />
Sono sopravvissute fino ai giorni nostri molte di quelle usanze tipiche dei Saturnali.<br />
Gli antichi pompeiani, ad esempio, ritenevano alcune piante di buon auspicio e per questo le coltivavano davanti casa o le usavano per alcuni riti.<br />
Erano ritenute augurali le piante i cui frutti producono molti semi o che hanno le foglie appuntite.<br />
La pigna, la melagrana, il fico e l’uva per questo erano considerati simbolo di abbondanza: a Pompei sono raffigurati negli affreschi e ne sono stati trovati numerosi reperti.<br />
L’abete, l’agrifoglio e il pungitopo hanno foglie appuntite: gli antichi ritenevano che sulle punte si scaricassero gli influssi negativi e per questo erano conservate fino ai nostri giorni:così come allora a Capodanno mangiamo pinoli, melegrane, fichi secchi, uva passa e datteri e decoriamo le nostre case con l’abete, l’agrifoglio e il vischio.<br />
L’uva passa, realizzata seccando al sole gli acini dell’uva da tavola, viene ancora oggi mangiata per buon augurio.<br />
L’abete era un albero molto diffuso sul Vesuvio e sui Monti Lattari: nel mondo antico con i suoi rami si decoravano le case a Capodanno.</p>
<p>Alcuni dolci dell’epoca, infine, erano molto simili ai nostri: i mostaccioli (che allora si preparavano con ricotta, strutto e mosto, da cui il nome) e i globuli, palline di farina fritte e condite con miele, avi degli odierni “struffoli”.</p>
<p><img class="alignleft" title="mostaccioli" src="http://www.ricetteok.it/wp-content/uploads/2011/11/mustaccioli-ricetta.jpg" alt="" width="180" height="90" /> <img class="alignnone" src="http://cdn.gingerandtomato.com/wp-content/uploads/2009/12/struffoli.jpg" alt="struffoli" width="180" height="90" /></p>
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		<title>Il Vesuvio tra le 7 meraviglie del Pianeta</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 18:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Vulcano di Napoli, il Vesuvio è candidato a partecipare al concorso che vede a confronto ben 27 meraviglie di vari stati del mondo fra cui basta citare, per esempio, le Maldive, il Grand Canyon, la Foresta Amazzonica, il Mar Rosso, le Galapagos.  Per l’Italia, il Vesuvio è l’unica meraviglia in gara, se si considera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_270" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-270" title="vesuvio" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/vesuvio-150x150.jpg" alt="vesuvio" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Vesuvio</p></div>
<p>Il Vulcano di Napoli, il Vesuvio è candidato a partecipare al concorso che vede a confronto ben 27 meraviglie di vari stati del mondo fra cui basta citare, per esempio, le Maldive, il Grand Canyon, la Foresta Amazzonica, il Mar Rosso, le Galapagos.  Per l’Italia, il Vesuvio è l’unica meraviglia in gara, se si considera che l’altra, il Monte Cervino, è in comproprietà con la Svizzera. E allora  VOTA VESUVIO !</p>
<p>E allora, che aspettiamo? Facciamoci tutti promotori e sostenitori di questa Campagna Elettorale che di politico non ha nulla, ma rappresenta il popolo italiano in uno dei suoi aspetti migliori. Entro l’11 novembre, collegandosi al sito della Provincia di Napoli, all’indirizzo <a href="http://www.provincia.napoli.it/Micro_Siti/Ambiente/modules/news/news_0005.html " target="_blank">http://www.provincia.napoli.it/Micro_Siti/Ambiente/modules/news/news_0005.html</a> oppure direttamente al sito New Seven Wonders <a href="http://www.new7wonders.com " target="_blank">http://www.new7wonders.com</a> si accede alla procedura di votazione, peraltro semplicissima, e si esprime un voto per l’Italia.</p>
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		<title>Il Vesuvio&#8230; la casa di Amelia</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 23:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Vesuvio oltre ad essere definito &#8220;il vulcano più pericoloso al mondo&#8221; è anche la scenografica nei fumetti della Walt Disney che ha trasformato il famoso vulcano nella dimora di Amelia, la strega che terrorizza Paperino e Company. Infatti è all&#8217;interno del vulcano che Amelia prepara le sue pozioni magiche e i suoi incantesimi. Amelia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/amelia-vesuvio.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-248" title="amelia-vesuvio" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/amelia-vesuvio.gif" alt="" width="192" height="200" /></a></p>
<p>Il Vesuvio oltre ad essere definito &#8220;il vulcano più pericoloso al mondo&#8221; è anche la scenografica nei fumetti della <strong>Walt Disney </strong>che ha trasformato il famoso vulcano nella dimora di <strong>Amelia</strong>, la strega che terrorizza Paperino e Company.</p>
<p>Infatti è all&#8217;interno del vulcano che Amelia prepara le sue pozioni magiche e i suoi incantesimi.</p>
<p>Amelia e&#8217; una fattucchiera dai capelli lunghi neri e indossa solitamente una veste di color nero&#8230;vive a napoli in italia precisamente sulla bocca del vesuvio. E&#8217; una vera e propria strega, si sposta su una scopa magica e fa uso della magia. Lo scopo a cui dedica la sua esistenza e&#8217; impossessarsi della numero uno di Paperon De Paperoni .</p>
<p>Ritroviamo questo personaggio in molte storie carine e divertenti dove Amelia fa proprio di tutto per impossessarsi della moneta che la rederebbe invincibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="amelia e il Vesuvio" src="http://www.antonellapandini.it/storiafumetti_files/amelia%20scala.jpg" alt="" width="300" height="427" /></p>
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		<title>Prima edizione del Pompei Cinema Festival</title>
		<link>http://www.scavidipompei.it/index.php/2011/08/24/prima-edizione-del-pompei-cinema-festival/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 23:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte il 23 Settembre la prima edizione del Pompei Cinema Festival, il concorso si pone l&#8217;obiettivo di avvicinare le persone all’arte del cinema attraverso occasioni d’incontro tra autori, attori, registi, case di produzione e altri operatori del panorama cinematografico. Per partecipare al concorso c&#8217;e tempo fino al 3 Settembre presentando un cortometraggio ispirato alla tematica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_245" class="wp-caption alignleft" style="width: 112px"><img class="size-full wp-image-245" title="Pompei Cinema Festival" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/Senza-titolo-2.gif" alt="Pompei Cinema Festival" width="102" height="167" /><p class="wp-caption-text">Pompei Cinema Festival</p></div>
<p>Parte il 23 Settembre la prima edizione del Pompei Cinema Festival, il concorso  si pone l&#8217;obiettivo di avvicinare le persone all’arte del cinema attraverso occasioni d’incontro tra autori, attori, registi, case di produzione e altri operatori del panorama cinematografico.<br />
Per partecipare al concorso c&#8217;e tempo fino al 3 Settembre presentando un cortometraggio ispirato alla tematica fissata dall’organizzazione del Festival.<br />
Trovate il bando del concorso seguendo questo link:</p>
<p>http://www.pompeicinemafestival.it/pdf/bando.pdf</p>
<p>Il concorso – come si legge nel bando pubblicato sul sito ufficiale della manifestazione, www.pompeicinemafestival.it e scaricabile in formato pdf – è rivolto a registi, autori e case di produzione di nazionalità italiana e di soggetti che in ogni caso abbiano compiuto la maggiore età. Possono partecipare al concorso i cortometraggi realizzati interamente sul territorio italiano e che non siano stati prodotti prima del 1 gennaio 2009. La tematica oggetto delle opere è esclusivamente quella sociale. Essendo il concorso aperto solo ai cortometraggi, la durata massima dell´opera non deve superare i 30 minuti comprensivi di titoli di testa e di coda. I film brevi dovranno essere inviati in formato dvd, entro il 3 settembre 2011, alla sede dell´associazione Pompei Cinema Festival, in via G. Melisurgo n. 15, 80133 Napoli, in un plico contenente anche l’accettazione del bando di concorso in ogni sua parte.</p>
<p>Una commissione formata da registi, attori, sceneggiatori e altre figure del settore cinematografico, designata e composta anche dagli organizzatori, effettuerà la selezione delle opere iscritte, decretando la rosa dei cortometraggi vincitori. I premi previsti sono i seguenti: Migliore Cortometraggio, Migliore Regia, Migliore Sceneggiatura, Migliore Fotografia, Migliore Attore Protagonista, Migliore Attrice Protagonista.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ad Agosto Le Lune di Pompei</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 15:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[POMPEI DI NOTTE FINO AL 21 AGOSTO &#8211; Le Lune di Pompei, il percorso notturno all&#8217;interno degli scavi dell&#8217;antica città vesuviana.  L&#8217;offerta si arricchisce anche per la grande richiesta da parte dei visitatori in queste prime due settimane di programmazione&#8221;. Nei primi due week-end dopo l&#8217;apertura, infatti, sono stati 1.500 i visitatori del percorso notturno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><strong><img title="Pompei di Notte" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/010p.jpg" alt="Pompei di Notte" width="150" height="113" /></strong><p class="wp-caption-text">Pompei di Notte</p></div>
<p><strong>POMPEI DI NOTTE FINO AL 21 AGOSTO</strong> &#8211; Le Lune di Pompei, il percorso notturno all&#8217;interno degli scavi dell&#8217;antica città vesuviana.  L&#8217;offerta si arricchisce anche per la grande richiesta da parte dei visitatori in queste prime due settimane di programmazione&#8221;. Nei primi due week-end dopo l&#8217;apertura, infatti, sono stati 1.500 i visitatori del percorso notturno alla luce delle fiaccole. Da stasera (12 agosto), Le Lune di Pompei si svolgeranno quindi ogni sera, compresa la serata di ferragosto, fino a domenica 21. La non-stop di ferragosto è stata fortemente voluta anche dal Comune di Pompei e dall&#8217;assessorato al Turismo della Regione Campania per arricchire l&#8217;offerta di ferragosto per i turisti e per i campani che scelgono di restare in città. Durante le visite del periodo di ferragosto ci saranno anche delle serate a sorpresa con la degustazione di vini dell&#8217;azienda vinicola Forno che ha dedicato delle bottiglie speciali all&#8217;edizione 2011 delle Lune di Pompei. Ai visitatori verranno offerte delle degustazioni di Lacryma Christi bianco e rosso, Coda di Volpe e Piedirosso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Pompei col Casatiello e la Pastiera</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 13:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[casatiello]]></category>
		<category><![CDATA[dolci napoletani]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le tante preparazioni culinarie di Pasqua quella che la fa da padrona è sicuramente "ò Casatiello" che può essere sia salato che dolce, due leccornie preparate con una sorta di meditazione, seguendo scrupolosamente la ricetta tramandata da generazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_150" class="wp-caption alignnone" style="width: 550px"><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/pastiera_casatiello1.jpg"><img class="size-full wp-image-150" title="Pastiera e Casatiello Napoletano" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/pastiera_casatiello1.jpg" alt="Pastiera e Casatiello Napoletano" width="540" height="190" /></a><p class="wp-caption-text">Pastiera e Casatiello Napoletano nel periodo di Pasqua</p></div>
<p>E&#8217; Pasqua e come tradizione vuole i Campani si adoperano alla preparazione di prelibatezze Pasquali. Le tavole del popolo Campano saranno ricche di preparazioni tipiche e se chedi ad un napoletano il motivo di tanto fervore beh, lui ti risponde&#8230;  &#8220;<em>è a tradizion, e pè buon augurio a tavola adda essere chiena chiena!</em>&#8221;  è la tradizione, e per augurarci una felice Pasqua la tavola imbandita deve essere ricca.</p>
<p>Tra le tante preparazioni culinarie di Pasqua quelle che la fanno da padrona sono sicuramente &#8220;<em>ò Casatiello</em>&#8221; Il Casatiello e &#8220;<em> à Pastiera e grano</em>&#8221; La Pastiera di Grano, due leccornie preparate con una sorta di meditazione, seguendo scrupolosamente la ricetta tramandata da generazioni.</p>
<p>ScavidiPompei.it vuole omaggiare i suoi visitatori con le stesse ricette e modalità di preparazione.</p>
<p><strong>Ricetta del Casatiello Salato &#8220;Rustico&#8221;:</strong></p>
<div id="_mcePaste">Ingredienti per uno stampo da 28 cm:</div>
<div id="_mcePaste">1 kg di farina 00</div>
<div id="_mcePaste">500 ml di acqua</div>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste">25 gr di lievito di birra (ancora meglio se si sostituisce il lievito di birra con 200gr. di Criscito preso in un panificio)</div>
<div id="_mcePaste">250 gr di strutto</div>
</div>
<div id="_mcePaste">400 gr tra salame tipo napoli,prosciutto cotto e pancetta</div>
<div id="_mcePaste">400 gr tra pecorino,provolone e fontina</div>
<div id="_mcePaste">4 uova</div>
<div id="_mcePaste">sale</div>
<div id="_mcePaste">pepe</div>
<div id="_mcePaste">Tempo di preparazione: 50 min</div>
<div id="_mcePaste">Tempo di cottura: 1 ora</div>
<div id="_mcePaste">Tempo totale: 1 ora 50 min + 4 ore lievitazione</div>
<div><strong>Procedimento:</strong></div>
<div>
<div>Disporre la farina a fontana su una spianatoia.</div>
<div>Sciogliere il lievito in acqua tiepida e aggiungerlo lentamente alla farina.</div>
<div>Iniziare ad impastare per far assorbire man mano l’acqua alla farina.</div>
<div>Aggiungere man mano la sugna facendola assorbire all’impasto (tenetene un pò da parte per ungere il ruoto e per cospargere il tutto prima di infornarlo), aggiungere poco sale e una bella manciata di pepe.</div>
<div>Lavorare a lungo l’impasto in modo molto energetico aggiungendo man mano la sugna.</div>
<div>Formare una palla con l’impasto, disporlo su una spianatoia e fate lievitare l’impasto per 1 ora circa.</div>
<div>
<div id="attachment_154" class="wp-caption alignnone" style="width: 530px"><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/ricetta_casatiello_rustico.jpg"><img class="size-full wp-image-154" title="ricetta_casatiello_rustico" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/ricetta_casatiello_rustico.jpg" alt="Ricetta Casatiello Rustico" width="520" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Preparazione Casatiello Rustico</p></div>
</div>
<div>Stendete l’impasto su una spianatoia infarinata con uno spessore di 1 cm circa. (Lasciate da parte un pò di pasta per le striscioline)</div>
<div>Disponete su tutta la superficie della pasta  il ripieno (gli affettati e i formaggi vanno tagliati a dadini), spolverizzate con il pecorino.</div>
<div>
<div id="attachment_156" class="wp-caption alignnone" style="width: 530px"><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_2.jpg"><img class="size-full wp-image-156" title="Farcitura Casatiello" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_2.jpg" alt="Farcitura Casatiello" width="520" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Farcitura Casatiello</p></div>
</div>
<div>Arrotolate con delicatezza il più strettamente possibile.</div>
<div>Ungete lo stampo da casatiello con abbondante strutto, disponetevi il rotolo di pasta a ciambella, unendone bene le estremità.</div>
<div>Fate dei buchi ad intervalli regolari e disponetevi dentro le uova lavate e asciugate.Fermate le uova con delle striscioline incrociate fatte con la pasta che avete tenuto da parte.</div>
<div><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-157" title="casatiello_rustico_3" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_3.jpg" alt="" width="520" height="183" /></a></div>
<div>Ungete il casatiello con lo strutto su tutta la sua superficie e fatelo lievitare per tutta la notte ( per velocizzare i tempi potete farlo crescere per 3 ore in un luogo caldo coperto con un canovaccio).</div>
<div>Infornare il casatiello napoletano in forno preriscaldato a 160° per un’oretta.</div>
<div>Lasciar intiepidire il casatiello, tagliare a fette e servire.</div>
<div><a href="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-158" title="casatiello_rustico_4" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/casatiello_rustico_4.jpg" alt="" width="520" height="183" /></a></div>
</div>
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		<title>Pasta del fine XVIII secolo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 07:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[O’ Mirius (che significa “l’invidioso”) e ‘o Fuja-fuja (che vuol dire “il fuggi-fuggi”)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>O’ Mirius</strong> (che significa “l’invidioso”) e <strong>‘o Fuja-fuja</strong> (che vuol dire “il fuggi-fuggi”)</h2>
<div id="attachment_138" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><img class="size-full wp-image-138" title="miriuso" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/miriuso.jpg" alt="tipologia di pasta tipica campana" width="190" height="190" /><p class="wp-caption-text">formato di pasta tipica Campana prodotta a Gragnano</p></div>
<p>O&#8217; Mirius che nel dialetto napoletano significa &#8220;invidioso&#8221; è un formato di pasta di semola di grano duro (un fusillo corto e contorto) riprodotto dal pastificio Gragnanese di Giuseppe Izzo.</p>
<p>Questo formato veniva prodotto in trafile di bronzo già a fine XVIII secolo e arricchiva le tavole dei signori.</p>
<p>La particolarità di questo formato sta nel fatto che la sua forma cattura e trattiene il famoso &#8220;Ragù Napoletano&#8221;</p>
<div id="attachment_139" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-full wp-image-139" title="fujafuja" src="http://www.scavidipompei.it/wp-content/uploads/fujafuja.jpg" alt="formato di pasta gragnanese" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Tipico formato di pasta Gragnanese</p></div>
<p>Il FujaFuja invece che nel dialetto Napoletano significa &#8220;fuggi fuggi&#8221; è un maccherone che data la sua semplice struttura poteva essere prodotto in grandi quantità molto velocemente dai pastifici.</p>
<p>Oggi entrambi i formati vengono riproposti alla kermesse gastronomica Sapori &amp; Saperi che si tiene nella città di Pompei dal 14 al 17 Aprile</p>
<p>Questi due originali formati potranno essere assaggiati nel corso della manifestazione. Il pastificio Giuseppe Izzo, infatti, durante i quattro giorni della fiera, preparerà piatti pronti con sughi tipici Napoletani, per far degustare O’ Mirius e O’ Fuja-fuja.</p>
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		<title>Scavi di Pompei aperti a Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 21:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>
		<category><![CDATA[scavi aperti]]></category>

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		<description><![CDATA[Pompei a Natale e il primo Gennaio Aperti al pubblico I siti archeologici vesuviani, Pompei, Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia si potranno visitare anche a Natale (25 Dicembre) e il primo dell’anno (1 Gennaio). L’apertura nel corso dei giorni festivi per eccellenza è prevista insieme ad alcune facilitazioni. Negli Scavi di  Pompei, alle terme suburbane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Pompei a Natale e il primo Gennaio Aperti al pubblico</div>
<div id="_mcePaste">I siti archeologici vesuviani, Pompei, Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia si potranno visitare anche a Natale (25 Dicembre) e il primo dell’anno (1 Gennaio). L’apertura nel corso dei giorni festivi per eccellenza è prevista insieme ad alcune facilitazioni. Negli Scavi di  Pompei, alle terme suburbane si potrà entrare senza richiesta di prenotazione fatta on line. Gli scavi di Ercolano, daranno accesso al padiglione della Barca con  l’esposizione di reperti marinari. A Oplontis, si visita la villa di Pompea con un percorso didattico proposto. Nell’Antiquarium di Boscoreale sarà visibile, per la prima volta, l’affresco di Bacco Sacrificante, proveniente dalla di Asellius, rinvenuta tra il 1903 e il 1904 sulle pendici occidentali della collina della Pisanella. (23/12/10)</div>
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		<title>Ancora Crolli a Pompei</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 21:39:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non si fermano i crolli all’interno degli Scavi Archeologici di Pompei. Un nuovo crollo avvenuto sotto la pioggia battente di questi giorni. Ben 7 metri di muro perimetrale crollano e per fortuna nessun affresco faceva parte di quella parete. Le cause del crollo. Secondo il ministero dei Beni culturali il cedimento avvenuto questa mattina all’interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Non si fermano i crolli all’interno degli Scavi Archeologici di Pompei. Un nuovo crollo avvenuto sotto la pioggia battente di questi giorni.</div>
<div id="_mcePaste">Ben 7 metri di muro perimetrale crollano e per fortuna nessun affresco faceva parte di quella parete.</div>
<div id="_mcePaste">Le cause del crollo. Secondo il ministero dei Beni culturali il cedimento avvenuto questa mattina all’interno della domus, “che ha riguardato un tratto di mura di cinta in tufo e calcare già crollato nel corso dei pesanti bombardamenti dell’aviazione statunitense nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1943 e completamente rifatto all’indomani della guerra, è da attribuirsi alle incessanti piogge di questi giorni che stanno interessando il Meridione e in particolare la Campania e pertanto il Ministro ha dato incarico al Soprintendente e al direttore dei lavori di continuare nell’opera di monitoraggio del sito”. Intanto il ministro ha convocato, per il pomeriggio di giovedì prossimo, una riunione al Mibac per la costituzione di una Fondazione di diritto privato per la gestione del sito archeologico. Saranno presenti il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, il direttore generale del Mibac per la Valorizzazione, Mario Resca, il capo di gabinetto del ministro, Salvatore Nastasi, il segretario generale Roberto Cecchi, il nuovo direttore generale per l’Archeologia Luigi Malnati, il sovrintendente archeologico di Napoli e Pompei, il capo ufficio legislativo Paolo Carpentieri e il notaio Enrico Bellezza, maggior esperto in italia in materia di Fondazioni di diritto privato.</div>
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		<title>Pompei: Visite guidate a 4 euro per il restauro della Domus</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 19:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’associazione regionale delle guide turistiche campane ha promosso l’iniziativa: Visite guidate a quattro euro che servirà a restaurare la Schola Armaturarum “Domus Gladiatori ” crollata a Pompei il 6 novembre 2010. L’associazione ha promosso per sabato 27 e domenica 28 novembre, a partire dalle nove del mattino, agli scavi archeologici vesuviani, con ingresso gratuito per i minori di diciotto anni. Il progetto reso possibile soprattutto grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione regionale delle guide turistiche campane ha promosso l’iniziativa: Visite guidate a quattro euro che servirà a restaurare la Schola Armaturarum “Domus Gladiatori ” crollata a Pompei il 6 novembre 2010.<br />
L’associazione ha promosso per sabato 27 e domenica 28 novembre, a partire dalle nove del mattino, agli scavi archeologici vesuviani, con ingresso gratuito per i minori di diciotto anni.<br />
Il progetto reso possibile soprattutto grazie alla presenza costante, all’interno del sito pompeiano, delle guide turistiche autorizzate, le cosiddette “postazioni”.<br />
Ci auguriamo che iniziative come questa possano moltiplicarsi in modo esponenziale e che altre realtà turistiche e culturali sul nostro territorio possano prendere questo progetto come modello da copiare.</p>
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